Il mondo del lavoro è, da sempre, in continuo cambiamento.

Trascurando le diverse crisi economiche che si sono susseguite nelle differenti nazioni del mondo, si può tranquillamente dire che l’industria del lavoro è sempre alla ricerca di nuovo personale.

Come è cambiata la ricerca del lavoro dagli anni ‘50 ad oggi

Il problema è che, rispetto alla generazione dei nati tra gli anni ‘50 e ‘60, è cambiato il metodo di approccio al mondo del lavoro e la ricerca attiva di quest’ultimo.

Se in quell’epoca per essere assunti era sufficiente presentarsi negli studi, nelle attività o nelle aziende sul proprio territorio dicendo che si aveva “tanta voglia di lavorare”, ora non è più così: muovere i primi passi verso un nuovo tipo di formazione e verso l’indipendenza economica forse non è mai stato così difficile.

CV cartacei, infiniti corsi di specializzazione, curriculum digitali personalizzati ad hoc per ogni azienda alla quale si pone la propria candidatura spontanea sono solo i metodi più conosciuti e con i quali abbiamo tutti avuto a che fare, probabilmente più di una volta nella vita. Eppure, da un anno a questa parte, si è aggiunto un nuovo metodo di reclutamento personale che prevede l’utilizzo di video presentazioni di se stessi e che si sta affermando sempre più.

Ma c’è chi non si è voluto accontentare di queste semplici video presentazioni piuttosto asettiche ed è andato oltre unendo “quel che si sa fare” con la creatività: nasce così TikTok Resumes.

TikTok Resumes: cos’è, a chi si rivolge e come funziona

Sull’onda lunga di Linkedin, che aveva inserito nel proprio sistema la funzione delle video presentazioni, anche il colosso cinese TikTok ha voluto integrare nella fila delle proprie funzionalità la possibilità per tutti i tiktokers di candidarsi alle offerte di lavoro con un breve video creativo nel quale presentarsi come meglio preferiscono, indicando le proprie capacità, conoscenze e soft skills.

Così facendo Tik Tok punta a diventare l’ufficio di collocamento d’elezione per la Generazione Z, ossia i giovani d’oggi che sono dei veri nativi digitali.

Tik Tok Resumes funziona in modo piuttosto semplice: l’idea infatti è quella di mettere in contatto domanda e offerta tramite una landing page esterna dedicata raggiungibile tramite la app: qui gli utenti potranno caricare i video rappresentativi delle proprie abilità, mentre le aziende useranno questo luogo virtuale come database dal quale scegliere poi gli eventuali candidati per le loro posizioni aperte.

L’unica richiesta imposta dal gruppo cinese è che i video caricati dai candidati siano dotati dell’hashtag #tiktokresumes.

Al momento questa funzionalità è ancora in fase di test ma, come comunicato da Axios, sta già riscuotendo grande successo e la casa madre sta lavorando per renderla fruibile a tutto il pubblico: al momento TikTok Resumes è disponibile solo per il mercato americano e a questo progetto hanno già aderito circa una cinquantina di aziende.

Fra queste ultime non mancano i grandi nomi: Target, WWE, Alo Yoga, Shopify, Contra, Movers+Shakers sono solo alcuni di essi.

Persino Samsung ha aderito a questa nuova modalità di reclutamento.

Le video presentazioni saranno davvero il futuro del recruiting?

In sintesi potremmo dire che il team di TikTok abbia davvero unito l’utile al dilettevole rendendo così la propria app migliore, individuando in questa funzionalità

“un’opportunità per portare più valore all’esperienza delle persone con TikTok migliorando l’utilità della piattaforma utilizzandola anche come canale di reclutamento”.

C’è da chiedersi quanto questa nuova modalità di recruiting prenderà piede: perché se è vero che la creatività del singolo farà la differenza, lo scenario che si prospetta potrebbe essere una sorta di vetrina esibizionista, nella quale le competenze vere e proprie e necessarie al lavoro per il quale ci si candida passano in secondo piano.

Lo scopriremo in futuro.

Articolo di Ilaria Calcagnolo